Fabrizio e Monica

Fabrizio e Monica: luna di miele nel segno dello scambismo

Siamo Fabrizio e Monica, una coppia marchigiana appena sposata. Quando abbiamo progettato le nostre nozze, decidemmo di passare la luna di miele esplorando un lato segreto che aveva sempre fatto parte delle nostre vite da quando eravamo fidanzati: lo scambismo e l’esibizionismo.

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Ci siamo conosciuti in discoteca quando tutti e due avevamo 25 anni. Entrambi molto belli, con fisici sportivi e una sana passione per il divertimento e il ballo. Io, Fabrizio, corriere dalle possenti spalle e dalla chioma bruna, Monica, cassiera di un negozio di intimo sempre ben preparata e con un fascino immediato. I primi approcci erano stati completamente fisici, ballando vicini, i nostri corpi si attraevano come una calamita e tutti gli amici si accorsero che c’era un feeling che andava ben oltre un’attrazione classica tra due ragazzi.

La sera del primo bacio – che fu anche quella del primo rapporto sessuale – eravamo entrambi alticci per qualche bicchiere in più e non facevamo altro che strusciarci l’un l’altro fino a toccarci in ogni parte del corpo. Qualche mese dopo, in seguito a giornate fatte di sesso in ogni attimo libero, decidemmo di fidanzarci ufficialmente e dopo 5 anni di sposarci.

La passione per lo scambismo e l’esibizionismo

Io sapevo di stare insieme a una donna molto bella e attraente. Monica portava con grazia e sicurezza la sua terza abbondante e il suo culetto alto e sodo era sempre fonte di attrazione di tutti gli uomini che la incrociavano. Il suo sguardo seducente evidenziato da un trucco sempre impeccabile, sembrava una calamita irresistibile per i ragazzi che la guardavano. Avevo notato che anche i miei amici non potevano resistere, anche se di nascosto, a guardare la mia fidanzata. All’inizio ne soffrivo e i litigi erano continui e duri, la gelosia faceva la sua parte. Ma col passare del tempo, una volta stabilita la fiducia reciproca, iniziammo a giocare su questi sguardi, sugli apprezzamenti. La complicità aumentava ogni giorno di più…

Se capitava che uscissimo in luoghi affollati ci mettevamo d’accordo perché Monica si vestisse il più sensuale possibile e mi promettesse di ‘far impazzire tutti gli uomini che l’avessero guardata’. Così che iniziammo ad appassionarci all’esibizionismo prima e, dopo aver frequentato alcuni club, allo scambismo. Questo rafforzò il nostro rapporto, ero ormai diventato un esperto di orgasmo femminile e lei una donna maliziosa e perfetta a gestire tante diverse situazioni. Dopo qualche anno chiesi a Monica di sposarmi, una richiesta che lei non vedeva l’ora di ricevere.

La scelta della luna di miele

Decidemmo di passare la luna di miele in giro per l’Europa, facendo un tour della SPA e dei luoghi del piacere più rinomati del continente. Partendo dall’Italia, passando per Germania, Ungheria, Repubblica Ceca, Spagna e Francia. Era Giugno e avevamo tutto il tempo di scoprire sia i luoghi all’aperto più appartati e frequentati dagli scambisti europei, sia le terme che avevano stimolato la nostra fantasia.

In Germania andammo alla ricerca dei club più esclusivi per mettere in gioco le nostre fantasie più estreme, la lontananza da casa e la possibilità di giocare con estranei ci eccitava e non poco. Monica mise il costume leopardato che aveva comprato insieme ad altri e che accentuavano le sue forme. Era un costumino intero, ma aperto ai lati e con i lembi che contenevano a stento le sue bellissime tette naturali e il suo culetto a forma di pesca. Io indossai il costume a slip che lasciava intravedere il mio grosso pacco ben in vista. Entrammo nelle terme e già notammo che l’età media era un po’ più alta (sulla cinquantina) e sentivamo già tutti gli occhi addosso. Gli uomini sembravano non riuscire a togliere gli occhi di dosso a quel leopardo che sembrava essere Monica e le signore mordevano le labbra alla vista di un bel maschione come me.

Entrammo nella prima sauna e entrambi, dopo esserci bagnati con acqua fredda, ci distendemmo su due pianali differenti. I nostri corpi iniziarono a sudare e ci stavamo godendo il relax, quando percepimmo di essere accarezzati da delle mani che non erano le nostre. Aprimmo gli occhi e vedemmo questa coppia tedesca distinta che si dedicava al massaggio dei nostri piedi, sembravano confidenti e sorridevano, non trasmettevano alcun fastidio. Ci guardammo in un attimo e ci scambiammo un cenno di intesa, li avremmo lasciati fare…

L’uomo tedesco massaggiava con cura le dita dei piedi di Monica e le sue caviglie sottili, era esterrefatto da una pelle così bella e liscia. La moglie, una splendida milf teutonica, invece era più impaziente e infatti salì subito a dedicarsi alle mie cosce e poi, con delicatezza, infilò la sua mano col french tra i lembi dello slip e iniziò a massaggiarmi i testicoli gonfi con calma. Io mi rilassai tantissimo e godevo, in fondo avevo sempre adorato le signore mature ben messe, Monica invece si sentiva al sicuro tra le mani di quell’uomo così rassicurante.

Le mani si incrociavano ai corpi e ora anche noi da passivi eravamo passati ad essere attivi nel gioco. Ormai eravamo completamente presi e iniziammo a baciarci con passione e infilare le mani dappertutto, l’atmosfera e la temperatura erano caldissime, bollenti. Decidemmo di passare alle docce per una rinfrescata e approfittare di uno spazio isolato in cui c’era una piscinetta con acqua bassa dove dedicarci alle fantasie. Scambiammo qualche parola e scoprimmo di essere di fronte a due veri e propri maestri dello scambismo. La milf tedesca non perse tempo, tirò fuori il mio uccello e iniziò a succhiare e massaggiare le mie palle come una vera e propria maestra. L’uomo si immerse nell’acqua e fece sedere Monica sul bordo a gambe aperte, le scostò il costume e immerse la testa tra le gambe della ragazza. Iniziò leccando i bordi di quella figa rasata e profumata, le baciò le grandi labbra e poi, con la lingua, esplorò l’interno di quella che sembrava uno delle fighe più belle che avesse mai assaggiato. Ci guardavamo ogni tanto e la complicità e l’eccitazione erano così perfette che non si poteva pensare a fare altro che continuare.

Sia io che il distinto signore tedesco, decidemmo che era l’ora di passare all’azione e appoggiammo le due donne alla parete della piscina, le facemmo inarcare e infilammo i nostri cazzoni gonfi nella figa. Io mi occupavo della bionda milfona tedesca, la sbattevo con potenza e decisione, mi piaceva veder ricadere quel culo candido e un pelo fuori forma sulle mie cosce e tenevo le tettone della signora con forza, aveva un capezzolo così grande che lo stritolavo mentre assestavo con forza i miei colpi. L’uomo tedesco era incredibilmente in forma, fisico da sportivo e non aveva problemi a cavalcare la mia giovane puledra. Monica gemeva e sentiva la nerchia dell’uomo riempirla per bene, mentre la sua figa spruzzava umori guardandomi scopare quella signora tedesca, si sentiva così fiera di me che la stavo sfondando per bene.

Qualche cliente delle terme intravista la scena iniziò a guardare il tutto incuriosito. Noi li notammo, ma nessuno intimò loro di andarsene, era tutto così eccitante in fondo.

Scopammo per 15-20 minuti in varie posizioni e ormai l’eccitazione era al massimo, insieme eravamo il fuoco puro. La coppia tedesca era la proiezione di me e Monica tra 20 anni, per questo il tutto era così naturale e arrapante. Eravamo al limite e volevamo inondare le nostre donne di sperma. Le facemmo calare nella piscinetta e, uno di fianco all’altro, iniziammo a menarcelo per venire. Monica e la milf tedesca ci incitavano a coprire di sborra l’altra, con le lingue di fuori e occhi spalancati e vogliosi. Noi eravamo completamente sudati e allo stremo, rossi in faccia. Venimmo quasi insieme, riempimmo i volti delle nostre donne di sborra calda e ricevemmo l’applauso di chi stava guardando. Un’esperienza fantastica che io e Monica non avremmo dimenticato mai più. Ed era solo l’inizio della nostra luna di miele…

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